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Quando i giocattoli possono essere nocivi per la salute

Pubblicato martedì 16 luglio 2013

Quando i giocattoli possono essere nocivi per la salute - entra in vigore la parte chimica della direttiva sui giocattoli dell'UE

Il 20 Luglio 2013 sono entrate in vigore le nuove normative sulle proprietà chimiche della nuova direttiva sulla sicurezza dei giocattoli UE. L'UE - a parere di WECF, Donne in Europa per un futuro comune - è rimasta su posizioni molto moderate rispetto a quanto sarebbe stato possibile fare e così protegge i bambini solo in maniera insufficiente, mentre fa di più per l'industria chimica. È vero che ora esiste un divieto di utilizzo nei giocattoli di sostanze tossiche cancerogene o mutagene o che possono danneggiare la capacità riproduttiva, ma queste sostanze possono ancora essere utilizzate in determinate condizioni, tra cui quando si trovano nella parte più interna del giocattolo.

Anche i limiti all’utilizzo dei metalli pesanti deve essere fortemente migliorato. In base alla nuova politica i giocattoli possono nuovamente contenere metalli pesanti come il piombo, mentre il vecchio regolamento lo escludeva. Fra i profumi che possono causare allergie irreversibili per contatto, ora ne sono banditi 55, ma l’uso di 11 è ancora consentito. Sono completamente trascurati i componenti chimici con proprietà di interferenza endocrina e nano-inquinanti, conosciuti come interferenti endocrini EDC. Essi non sono riconosciuti come un gruppo di sostanze inquinanti e quindi il loro utilizzo non viene limitato, se non per un paio di eccezioni.

Gli EDC possono perturbare il sistema endocrino umano e si sospetta anche il possibile emergere di problemi di fertilità, diabete, cancro e malattie neurologiche. Ciò è confermato anche dalla Società Tedesca di Endocrinologia (DGE), che appoggia la dichiarazione Berlaymont recentemente pubblicata, con cui scienziati di primo piano chiedono alla UE una protezione speciale contro gli interferenti endocrini.

Per una migliore protezione contro i prodotti nocivi WECF-Donne in Europa per un futuro comune ha sviluppato una app. Essa è di aiuto ai consumatori che vogliono acquistare prodotti non inquinanti e può essere scaricata gratuitamente in App Store e sul sito www.nestbau.info.

Fonte: sunto del comunicato stampa di WECF, Donne in Europa per un futuro comune del 16/07/2013